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Villa Tanari
De Buoi Rodriguez, Ramponi, Dotta a San Vitale di Reno


 
Fig. 30
 
Fig. 31

 

Fig. 32

 

Fig. 33

 

Fig. 34


La famiglia Tanari ebbe dal ‘500 un importante ruolo per la chiesa e gli edifici parrocchiali di San Vitale, in particolare con la donazione di terreni, su cui erigere la chiesa e la spaziosa canonica nel 1723.

Questa famiglia di commercianti, di professionisti e proprietari, s’inserì a Bologna nel ‘400 e con Alessandro, dotato di intuito e destrezza, raggiunse un  ruolo di prestigio.

Attorno al 1600 elargì una generosa contribuzione a mons. Camillo Borghese, inviato come nunzio in Spagna e di passaggio a Bologna in faticosa ricerca di credito. Poco dopo, questo prelato fu creato cardinale ed eletto Papa nel 1605 con il nome di Paolo V. Il nuovo pontefice ricompensò subito Alessandro con  cariche rimunerative, il titolo di Marchese e quello di Senatore.

Fece così costruire il palazzo di famiglia accanto a S. Maria della Pioggia e di fianco a Via Galliera ed accrebbe i suoi possedimenti in particolare quelli a S. Vitale di Reno.

Nella mappa dei Campioni fossi e strade del 1774, figura la estesa proprietà terriera con al centro il Palazzo di villeggiatura; i possedimenti si allargarono ancora in seguito ad eredità e doti.

Ercole Tanari sposò la contessa Isabella Ranuzzi ed ebbero le figlie Eleonora e Giulia, che si unirono in matrimonio rispettivamente a Tommaso e Girolamo De Buoi. Nella divisione dei beni dei genitori, ad Eleonora furono assegnati il Palazzo e gli altri beni in S. Vitale di Reno, sostanze che passarono poi agli eredi De Buoi.

Eleonora donò altri terreni per l’ampliamento del prato parrocchiale e del cimitero, inoltre abbellì la cappella della B.V. del Rosario, su cui la famiglia aveva il giuspatronato, rivelando una propria devozione e generosità.

Nel 1874 le proprietà di S. Vitale pervennero a Francesco Rodriguez Lazo De Buoi, che morì nel 1901 e lasciò il complesso dei beni alla consorte marchesa Laura Bevilacqua in Rodriguez.

La marchesa Laura dipinse la “pregevole tela ad olio” con l’immagine della Madonna del Rosario. Alla devozione, al talento di artista, aggiunse l’animo generoso della benefattrice.

Nel 1918 vendette la sua proprietà e fece costruire il convalescenziario “Laura Rodriguez” a S. Lazzaro di Savena. Mori nel 1926 a 96 anni di età.



Fig. 30 - La Villa Tanari dopo i restauri effettuati dalla famiglia Dotta.
Fig. 31 - Il portale della Villa con sopra lo stemma De Buoi.
Fig. 32 - Il putto regge la cornucopia, simbolo di abbondanza e prosperità.
Fig. 33 - Il salone ovale del primo piano.
Fig. 34 - La Madonna del Rosario nella chiesa di S. Vitale, dipinta da Laura Rodríguez.



CREDIT TESTI: Rino Battistini

CREDIT FOTO:
Foto Ghelli - figure: 1 - 8 - 10b - 37
Foto Studio Paride Venturelli - figure: 2 - 4 - 5 - 7 - 9 - 10 - 10a - 14 - 15 - 24 - 35 - 35a - 38 - 39 - 40 - 41 - 42
Salvatore Lumia - figure: 11 - 11a - 11b - 11c - 12 - 23 - 25 - 26 - 26a - 27 - 28 - 34
Franco Trentini - figure: 1a - 3 - 6 - 13 - 16 - 20 - 22 - 29 - 31 - 32 - 42 - 44 - 45 - 49 - 50
Tiziana Bertacci - figure: 30 - 33
Archivio Bassi - figure: 36
Archivio Donini - figure: 43 - 46 - 47 - 48


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